La storia di Caorle
Il toponimo Caorle deriva probabilmente dal latino "Caprulae", forse perché l'isola era abitata da capre prima dell'insediamento dell'uomo oppure perché i primi abitanti veneravano la dea pagana Capris. In epoca romana l'isola aveva sicuramente un ruolo fondamentale quale porto situato quasi a metà fra Venezia e Trieste e alla foce del fiume Livenza da cui si raggiungeva l'importante centro romano di Opitergium. La città viveva di intensi traffici sia marittimi sia fluviali grazie a questa posizione strategica, lo testimonia il ritrovamento nei fondali del mare di Caorle di una nave romana del I sec. d.C. che trasportava un carico di anfore (quasi intatte) contenente probabilmente del vino.
Alcuni studiosi fanno risalire le prime origini dell'antica Caorle ad epoche precedenti, lo testimonia il ritrovamento nelle vicine campagne di un villaggio protostorico risalente all'epoca del bronzo. Con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente e i conseguenti attacchi dei popoli barbari provenienti dal nord Europa, Caorle visse lo stesso destino di tutte le isole della laguna che divennero rifugio di intere popolazioni che dall'entroterra fuggivano verso zone più protette. Caorle divenne sede provvisoria del vicino vescovado di Julia Concordia (l'attuale Concordia Sagittaria).

Turismo a Caorle
L'imponenza della chiesa romanica e la maestosità del suo campanile testimoniano come Caorle fosse diventato un centro medioevale prospero con l'agricoltura, la caccia e la pesca, praticate periodicamente nelle valli, e la sua importanza era strettamente legata alla crescita della Repubblica di Venezia. Così anche il declino di Caorle coincise con la caduta della Repubblica Serenissima. La palude invase il territorio rendendolo sterile e povero, che di conseguenza si spopolò per le malsane condizioni di vita.
Solo gli interventi di bonifica avvenuti nella prima metà del Novecento fanno rinascere Caorle, di cui rimangono due imponenti opere dell'uomo per rendere nuovamente fertile il terreno: il canale artificiale Brian e l'idrovora in località Ca' Corniani, stupendo esempio di archeologia industriale. Negli anni Cinquanta del Novecento Caorle scopre la sua vocazione turistica, ma la costruzione del primo albergo, l'albergo Petronia è già del 1911. Tra gli anni '60 e '70 nascono i centri di Porto Santa Margherita, centro nautico e Duna Verde per le vacanze residenziali in famiglia. Oggi Caorle è una delle perle dell'Alto Adriatico, meta ogni anno di migliaia di turisti che la scelgono quale luogo privilegiato di vacanza.
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